Ma tu chi sei?
Ho visto l'ombra materializzare le forme di un pensiero suadente che ospitavo nascosto in me da sempre, ma non ho resistito, piccola grazia, nel continuare solo ad immaginarti ed ho acceso la luce per poter poi avere ancora solo l'ombra. La curiosità di trovarci mi rende calmo, l'attesa inconsapevole e piacevole è lo scopo del mio non averti e che mi rende vivo sapendo che non raggiungerò la soglia di un piacere che svanirà. Non abituerò i miei occhi, le mie mani, i miei pensieri, ma ti desidererò sempre come ombra.
Comprare un libro senza mai leggerlo gustando il solo desiderio della conoscenza, ma non la conoscenza stessa. Che importa se poi finirà quando finirà con me il desiderio. Avrò amato senza amare avrò goduto senza godere e sorriso senza guardarti; avrò magnificato i momenti che non vivrò mai ed avrò gioito ogni istante nell'attesa che quell'ombra si materializzasse sapendo che poi avrei spento la luce per non averti.
E tu chi sei?
Sei bella o sei di plastica?
Sei di luce o di buio?
Sei di cera o di rugiada?
Avrai le calze o vai a piedi nudi?
Ma tu chi sei che mi guardi ogni giorno senza che io possa vederti, che cammini sui miei passi, che avanzi oltre me, che ti rivedo nel passato, nei ricordi, nel presente, nel futuro che non sarà per noi.
Hai le orecchie a punta o le ruote di caucciù?
Sei di legno o di bolle?
Sei la fantasia del sapere e la speranza di non averti che si intona con gli alberi e le strade, con le facce e i tramonti, le note e le parole, la fantasia di costruire le forme.
Domando e non mi domando, aspetto risposte che non mi interessano, perché non ho voglia di scoprire ciò che non cambia il senso di tutta la storia, una storia d'ombra.
Ma tu chi sei?
E non voglio sapere.

Note: Face da Funk




